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Barazzo

Archivio - Categoria ‘Miscellanea’

Arriva il roBOt 04!

Stasera  si parte! Fino al 1 ottobre la città sarà invasa dai concerti di roBOt 04, quarta edizione del festival di musica elettronica e ricerca digitale. Arriveranno artisti come Maya Jane Coles, Yann Tiersen, Sbtrkt, Seth Troxler, Who Made Who e tanti altri. I concerti si divideranno tra Teatro Comunale, Cassero, Kindergarden, Link e Palazzo Re Enzo.  Le informazioni sul sito del Robot Festival ma se volete capirci qualcosa di più potete ascoltare l’intervista che abbiamo realizzato con uno dei direttori del festival Antonio Puglisi.

Jonathan | 16:39 | Wednesday 28 September 2011 | Comments Off
Miscellanea

Le hit dell’estate…

Prima di fuggire verso una qualsiasi spiaggia, volevamo segnalarvi un po’ di compilation carine che potete mettere nel vostro lettore preferito per accompagnare viaggi, gite, scampagnate: ovviamente si presuppone che abbiate già scaricato molteplici volte il live@Maps Vol. 4!!!

Ecco un po’ di idee veloci veloci:
- l’immancabile nastrone di Polaroid blog per l’estate 2011, una selezione che va dai Real Estate ai nostri italiani Karibean;
- il sampler dell’Italian Party, festival organizzato dall’etichetta To Lose La Track e compilata dal blog IndiePaticiGazebo Penguins, My Bubba & Mi e tanti altri in versione live;
- la compila di Altered Zones per essere aggiornatissimi su qualsiasi scatto in avanti del mondo underground;
- grazie a Fact magazine, ecco un mixtape compilato dagli Horrors dove Tame Impala, Beatles, Stereolab e Primal Scream vanno a braccetto;
- SPIN in cambio di una mail vi regala un brano per tutti gli artisti che partecipano al Lollapalooza 2011.

Con questo e tutto, ci risentiamo tra 3 settimane con un carico di session e novità. Ciao amici, buone vacanze!

Jonathan | 08:35 | Friday 5 August 2011 | Comments Off
Bullshit, Miscellanea

Senti come suona # 9 / Baby Wants To Rock

Senti come suona* oggi è una lettera d’amore per interposta persona.

Il posto era molto in alto, la canzone era una cosa veloce e loro due persone un po’ distanti, adesso, ma anche prima.

* Il nome viene dal pezzo dei Sangue Misto con lo stesso nome.

Michele | 08:00 | Friday 1 July 2011 | Comments Off
Miscellanea, Mp3

Senti come suona # 8 / Someday I will treat you good

Senti come suona* è finito in una rete da pollaio piena di alghe, capelli e pezzi di plastica usati per custodire i mattoni nei cantieri.

 

Il posto sono le colline che affacciano sull’Adriatico, la canzone è una promessa e la persona è un pezzo di cuore diverso.


* Il nome viene dal pezzo dei Sangue Misto con lo stesso nome.

Michele | 16:00 | Friday 20 May 2011 | 1 Commento »
Miscellanea, Mp3

La lista di Pietro

I dieci dischi del 2010

1. Arcade Fire – The Suburbs (Merge/Mercury)
2. Tame Impala – Innerspeaker (Modular)
3. Foals – Total Life Forever (Transgressive)
4. A Classic Education – Hey There Stranger (Lefse)
5. Caribou – Swim (Merge/City Slang)
6. No Age – Everything In Beetween (Sub Pop)
7. Blank Dogs – Land And Fixed (Captured Tracks)
8. Abe Vigoda – Crush (Bella Union)
9. Massimo Volume – Cattive Abitudini (La Tempesta)
10. Zola Jesus – Stridulum II (Sacred Bones)

I cinque dischi che… non ce l’hanno fatta

Deerhunter – Halycon Digest (4AD)
Beach House – Teen Dream (Sub Pop)
Eels – End Times (Vagrant)
Grinderman – Grinderman 2 (Mute/ANTI)
Wild Nothing – Gemini (Captured Tracks)

Cinque canzoni
1. Arcade Fire – We Used To Wait
2. A Classic Education – Gone To Sea
3. Tame Impala – Desire Be Desire Go
4. Massimo Volume – Fausto
5. Zola Jesus – Night

Cinque concerti del 2010
Flaming Lips (Pukkelpop Festival, Hasselt, 19.08.10)
The Xx (Pukkelpop Festival, Hasselt, 20.08.10)
Caribou (Pukkelpop Festival, Hasselt, 21.08.10)
2 Many DJs (Pukkelpop Festival, Hasselt, 21.08.10)
Arcade Fire (Independent Days, Bologna, 02.09.10)

Il migliore live@MAPS del 2010
Nadine Khouri

Miglior artwork
Tame Impala – Innerspeaker

I tre “music moments” del 2010
Ovverosia, tre momenti particolarmente emozionanti legati alla musica
1. L’intervista fatta a Mark Stewart del Pop Group (presto sui nostri schermi). Nel bene e nel male.
2. Il tripudio di folla quando i 2 Many DJs, nella chiusura del Pukkelpop Festival, hanno lanciato Love Will Tear Us Apart.
3. Riprendere i Calibro 35 nell’ultima session per Maps: uno dei momenti più “caldi” che la saletta ospiti abbia mai visto.

Video del 2010

(A pari merito ci sarebbe anche questo: The Wilderness Downtown. Che non è un semplice video, ma molto di più.)

Pietro | 10:00 | Thursday 30 December 2010 | Comments Off
Miscellanea, Mp3, Podcast, Speciali, Video

Less tv presents: Buzz Aldrin at Locomotiv Club [Nov 26th]

more photos here
Pietro | 12:30 | Monday 29 November 2010 | Comments Off
Live, Miscellanea, Speciali

Indie kids (make me sick) – #2

“Once you have a kid, you realize you don’t know what you’re doing, and it doesn’t really matter. A lot of the things that you think matter don’t really matter. Maybe it’s easy for me to say, because I’m not in financial dire straits, but I grew up in a fairly lower income situation, and at the end of the day, kids need love and a bowl of cereal, and they’re all set. I don’t mean to suggest that raising them is easy. I’m just saying that I don0′t know if I really buy into the whole you-gotta-wait-for-the-right-time thing, because it’s just like this mighty rushing river. You just kind of jump into it”.

L’ha detto Black Francis, o Frank Black, come preferite, voce dei leggendari Pixies. Ho trovato questa illuminante citazione dentro un articolo intitolato “Indie Rock Parenting 101 – Musicians Moms and Dads on the Challenges of Raising Children on the Road”, nel numero speciale estivo Wasted on the Youth del magazine Under The Radar. Purtroppo non si trova on line, ma farselo spedire a casa costa circa 10 euro. È un bel regalo, ci sono un sacco di storie di musicisti da ragazzini (da Tracyanne Cambell dei Camera Obscura a Jonsi, da Angus Drew dei Liars a Kele dei Bloc Party), c’è un servizio intitolato “Remembering First Concerts” (spoiler: il primo concerto visto da Jamie Lidell è stato James Brown, chi l’avrebbe detto, eh?) e c’è il pezzo centrale sui National da cui è presa questa meravigliosa copertina.

Enzo Baruffaldi | 08:30 | Tuesday 2 November 2010 | Comments Off
Miscellanea

Indie kids (make me sick) – #1

Arcade Fire at Pancake MountainCon un titolo rubato in maniera abbastanza equivoca a una canzone dei Tunas, inaugura qui una nuova rubrica di Maps dedicata allo scottante problema dei figli nell’indie rock.
Come sapete, l’indie rock ormai è roba da matusa: le band che amavate da giovani si sono riformate per pagare il mutuo, gli amici con cui andavate ai concerti hanno messo su famiglia e sono spariti, e il vostro più grosso problema è trovare qualcuno che vi tenga i bambini il venerdì sera quando dovete andare a fare i dj. Si tratta di una questione demografica: “la scena” come la conoscevate quindici o venti anni fa ha continuato a fare più o meno le stesse cose (i gruppi, i dischi, i concerti, le serate, i festival, gli aperitivi…), mentre il tempo è passato per tutti. E così, ci si ritrova in mezzo a un pubblico con la maglietta degli Strokes che ha l’età dei nostri genitori quando ce ne siamo andati di casa.

Ma rovesciamo il problema: come direbbe Helen Lovejoy, “won’t somebody please think of the children!?!” Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo di Thomas Conner dedicato a “Yo Gabba Gabba!“, lo spettacolo televisivo americano (da noi si può vedere su Sky) che mescola l’intrattenimento per l’infanzia con i live di band come MGMT, Shins, Of Montreal, Enon e Cornelius, solo per citare alcuni dei nomi passati. Yo Gabba Gabba! in poco tempo è diventato un notevole fenomeno commerciale (dvd, libri, compilation, spettacoli dal vivo nei teatri) e il passaggio di una band nel programma viene considerato, da un lato, più appetibile di una rotazione di un video in tv e, dall’altro, una piccola consacrazione indie.
Nell’intervista Christian Jacobs, uno dei fondatori dello show, si lascia andare alla battuta “We’re creating little rock snobs”, e la sua mi sembra una presuntuosa e malinconica illusione. “Rock snob” è un’etichetta davvero datata, figlia di un’epoca in cui si concepivano i gusti musicali come un elemento capace di distinguerti in maniera radicale. Qui, per la miseria, stiamo parlando di un target dell’età media di sei anni. Chi ti ha detto che questi, tra un salto e l’altro in mezzo ai loro amichetti, abbiano voglia di diventare snob? E come puoi pensare di tirare fuori qualcosa di “snob” da pupazzoni di gomma che ballano sotto stelle di cartone?
D’altra parte, è anche vero che lo show funziona ed è divertente. I genitori “indie” si entusiasmano, i loro figli tendono ad assecondarli perché gli vogliono bene e così finiscono per farsi piacere anche MGMT, Shins e Of Montreal, e imitare i pupazzoni. Però, per esempio, qualche anno fa, parlando di un programma affine, Pancake Mountain, avevo sottolineato il background e le motivazioni abbastanza diverse che lo animavano. Guardandolo avevi l’impressione che le corse e i salti spensierati dei bambini in mezzo alle band che suonavano (Arcade Fire, Flaming Lips, Lou Barlow, Melvins, Henry Rollins, Deerhoof…) fossero l’obiettivo ultimo di tutto quanto, e che i musicisti provassero sinceramente a stare al gioco, riuscendoci poi in misure diverse. Il creatore Scott Stuckey, in passato già al lavoro con R.E.M., Vic Chesnutt, Bob Mould e Minor Threat, ha cercato di mantenere un certo spirito DIY in tutto lo spettacolo. Al confronto con quegli hipster di Yo Gabba Gabba!, Pancake Mountain sembra in qualche modo più traballante e meno luccicante, ma magari i bambini si domandano se proprio per questo non sia anche più indie.

Enzo Baruffaldi | 08:35 | Tuesday 12 October 2010 | Comments Off
Miscellanea

Season 4: siamo tornati!

Oggi riparte Maps sia in onda che qui sul sito. Carichi più che mai grazie alla nostra nuova pagina Facebook (diventate nostri amici!) e all’entrata in squadra titolari di Eleonora “Gods of Mainstream” Gasparella e Pietro “The Filmmaker” Borzì.

Come al solito, dalle 15,30 alle 17,00, ci potere ascoltare in etere e in streaming su Città del Capo Radio Metropolitana.

Live, dischi della settimane, cazzate, interviste e un uso smodato della parola gratis: state con noi per una nuova, grandissima stagione!

Nella fotoi tecnici di RCDC mettono a punto le apparecchiature per la prima puntata della quarta stagione di Maps.

Jonathan | 08:30 | Monday 20 September 2010 | Comments Off
Miscellanea

Maps oggi non c’è

Francesco | 07:44 | Friday 9 July 2010 | Comments Off
Miscellanea