Nella puntata di Pigiama Party di domenica 15 aprile abbiamo voluto ricordare l’anniversario della scomparsa di un importante personaggio della cultura italiana: Gianni Rodari, che moriva a Roma il 14 aprile del 1980. Sebbene tutti parlino dell’eredità di Rodari, dal punto di vista letterario, didattico, pedagogico, il suo nome gira sempre di meno nelle aule, e molti ragazzi delle nuove generazioni non lo conoscono.
Chi lo conosce, però, lo ama: Francobeat, nome d’arte di Franco Naddei, non si è limitato all’amore, ma è andato oltre, mettendo in musica le parole di Rodari. Nasce così Mondo Fantastico, che, a dirla tutta, non è solo un disco ma anche un libro, con illustrazioni e racconti originali.
Qua sotto trovate una lunga chiacchierata con Franco a proposito di questo progetto (è il caso di dirlo) multimediale e i brani che Franco ha eseguito nei nostri studi.
Largo all’avanguardia è un librone di grande formato, ricco di foto, storie e aneddoti: un volume da perdercisi dentro, per conoscere e riconoscere volti, musicisti e band che hanno fatto la storia musicale della città. Dagli anni ’50 del passaggio tra jazz e rock ai nostri giorni densi di contaminazioni, il percorso del libro curato da Oderso Rubini è variegato ed emozionante.
Per parlarne, oltre a Oderso, abbiamo avuto in studio anche il nostro Michele Pompei, uno dei tanti autori che si sono impegnati nella difficile impresa di ricostruire la storia della musica (rock ma non solo) della nostra città, tra gruppi, etichette, locali e centri sociali. Un volume che, come sentirete nella chiacchierata fatta in studio, è solo l’inizio di un progetto più vasto e dal carattere naturalmente multimediale.
A due mesi dalla scomparsa, ricordiamo Lucio Dalla proponendovi quest’intervista realizzata all’interno del contenitore domenicale Pigiama Party. Abbiamo parlato con il giornalista e collega radiofonico John Vignola, che ha curato insieme a Diego Carmignani un libro sul musicista bolognese edito da Gargoyle.
Lucio Dalla è un volume interessante, ricchissimo di materiale fotografico, che vuole iniziare a parlare della complessa, imprevedibile e polimorfa figura di Dalla, mettendo le basi per un discorso critico necessario. Anche volendo limitare il discorso al percorso musicale dell’artista, ci si trova di fronte a mille suggestioni, spunti e direzioni diverse e si scoprono (o riscoprono) momenti solo apparentemente secondari, come la canzone che potete ascoltare qua sotto, quella “Treno a vela” “schiacciata” all’inizio del capolavoro Com’è profondo il mare.

Ha fatto canzoni che avrebbero potuto cambiare il corso della musica per sempre, quando aveva 20 anni.
Gil Scott-Heron è stato infatti uno dei personaggi più significativi della cultura black degli anni settanta e ottanta: poeta, autore spoken word, scrittore e musicista, è stato considerato come uno dei padri fondatori della musica rap e sostenitore dei diritti e delle lotte della popolazione afro-americana negli anni in cui le morti di Kennedy, Malcolm X e Martin Luther King sembravano aver spento ogni sorta di ottimismo.
Antonio Bacciocchi (musicista, produttore discografico e scrittore) in questa intervista ci parla del poeta soul-jazz e del suo libro Gil Scott-Heron: The Bluesologist, pubblicato da Vololibero Edizioni.
Tra biografia e discografia essenziale, tra vizi e virtù del grande Heron, parliamo con Antonio di come, nonostante le liriche pure, semplici e di grande impatto, Gil Scott-Heron sia stato spesso frainteso e malinterpretato, del suo periodo oscuro, dei suoi rapporti con il collaboratore ed amico Brian Jackson e dei suoi due capolavori: Pieces Of A Man e I’m New Here, di cui vi regaliamo la title-track.
Di ciò che è successo prima nel Nordovest americano e poi in tutto il mondo nei primi anni ’90 si continua a parlare: segno che quello che viene definito grunge è un movimento degno di nota anche due decadi dopo la sua esplosione. Ma che cos’è davvero il grunge, e come è effettivamente legato a Seattle e alle città intorno al centro dello stato di Washington?
Claudio Todesco prova a spiegarlo in Grunge – Il rock dalle strade di Seattle, pubblicato da Tsunami Edizioni. Attraverso un approccio non solo musicale, ma anche geografico, storico e culturale, il giornalista riesce a cogliere la peculiarità della musica che scaturì da quei luoghi dagli anni ’80 e la mette in relazione a personaggi, altri fenomeni musicali, etichette e luoghi da concerto. Insomma, un libro più che interessante e dall’approccio inedito: ne abbiamo parlato proprio con Claudio.
È un libro di grande formato, fatto praticamente solo di immagini: del resto si tratta dell’Atlante illustrato della TV 1980-1994, uscito di recente per la milanese ISBN Edizioni. Attraverso centinaia di foto, per lo più promozionali, i due curatori Alberto Piccinini e Massimo Coppola ripercorrono gli anni della nascita della televisione commerciale in Italia, ma “senza nostalgia”, come dicono nell’introduzione al volume.
Si parla moltissimo di quegli anni come “fatidici”, e in molti sensi la definizione non è esagerata: il Paese e l’intrattenimento domestico sono cambiati in maniera massiccia e bisognerà aspettare l’avvento su larga scala di Internet per trovare un’altra pietra miliare di tale portata. Abbiamo fatto due chiacchiere proprio con Piccinini, che ci ha raccontato tutto a proposito di questo interessante (e talvolta agghiacciante) volume illustrato.
Chi è Ernest Cline, vi chiederete? Ernest Cline è l’autore di un bel romanzo, Player One, uscito da poco per ISBN Edizioni. Siamo in un futuro tra una quarantina di anni: tutto ciò che ora va male, andrà peggio. L’umanità è sostanzialmente povera, subisce una crisi energetica che dura ormai da tempo e gli abitanti del pianeta non se la vedono quindi molto bene. Chi può, quasi tutti, passa buona parte della vita connesso a OASIS, una realtà virtuale totalmente immersiva, che è di fatto un altro mondo. Quando il fondatore di OASIS muore, lancia una sfida: in una delle migliaia e migliaia di pianeti che compongono l’universo che ha creato, Halliday ha nascosto degli indizi di una caccia al tesoro dal premio incredibile: chi vincerà sarà il padrone di OASIS (nonché della cospicua fortuna del suo fondatore). Wade, il protagonista del libro, insieme a una manciata di altri giocatori, dovrà affrontare una serie di quiz e sfide del tutto improntate sulla cultura pop (e nerd) degli anni ’80.
Nel giorno della presentazione bolognese al Modo Infoshop abbiamo avuto al telefono proprio Ernest Cline, che ha chiacchierato con noi del suo romanzo, ma anche della sua carriera di sceneggiatore e di partecipante ai poetry slam. Che cosa sono, vi chiederete? Be’, ve lo spiega Cline: buon ascolto!
… e se ancora non ne avete abbastanza:
La perfetta playlist per la lettura di Player One, compilata dall’autore!
Ogni volta che Simon Reynolds fa uscire un nuovo saggio, desta scalpore: le brillanti intuizioni del giornalista musicale britannico, da un paio di anni di stanza a Los Angeles, danno spesso il “la” ad accese discussioni, fanno scoprire e riscoprire band o periodi della storia della musica dimenticati o sottovalutati.
Nel caso di Retromania, però, uscito da poco per ISBN Edizioni, le critiche sono state molte e accese: la tesi al centro del libro (riassumendo: il rock/pop degli ultimi anni riprende, rivisita e rilegge il passato, più che tentare qualsiasi tipo di innovazione) ha suscitato molte polemiche, aumentando al tempo stesso ancora di più il “culto” intorno all’autore.
Come già era accaduto altre volte, Maps ha chiacchierato con Reynolds proprio di Retromania: l’intervista (che qui trovate anche in versione originale) verrà trasmessa oggi pomeriggio e voi potrete vincere una copia del libro. Come? Ascoltateci, dalle 1535!
E’ un volume che in libreria si impone, questo The Who: pure and easy – Testi commentati, che è uscito di recente per Arcana edizioni. Più di cinquecento pagine, con copertina rossa e tantissimo da scoprire, conoscere e riconoscere, grazie alla passione dell’autrice, Eleonora Bagarotti.
La nostra, giornalista culturale e musicale, ma anche musicista lei stessa, ha raccontato ai nostri microfoni, con schiettezza, la sua storia d’am0re con la band britannica, iniziata negli anni ’80, non propriamente un periodo splendido per Townshend e soci. Eppure, dopo pazienti appostamenti, anche per lei si sono aperte le porte degli studi della band. Scoprite tutto nella nostra intervista!
Qualche tempo fa è uscito, per Volo Libero Edizioni, un curioso volume, con cd allegato: si intitola Matita Emostatica, ed è firmato da uno scrittore, giornalista e musicista, Luca Majer. Attraverso le pagine del libro si viaggia nella musica italiana e straniera, nella Milano degli anni ’80, ma anche in quella del mitico concerto di Parco Lambro del 1976. Viene nominato il rock inglese e la musica progressive di casa nostra e non si risparmiano stoccate alla musica di oggi.
La scorsa settimana abbiamo intervistato l’autore al telefono, con cui abbiamo parlato non solo del libro, ma anche della musica che lo accompagna: ecco a voi la chiacchierata con Luca Majer, buon ascolto!
Last.fm
Facebook
Flickr