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Barazzo

St. Vincent: registrare un disco in una baita isolata non fa per me…

Ieri l’abbiamo vista dal vivo al Locomotiv Club, ma qualche ora prima di esibirsi nel club di via Serlio, Annie Clark in arte St. Vincent, è passata dai nostri nuovi e sfavillanti studi di Mura di Porta Galliera per una lunga e intensa intervista. Come potete sentire qui sotto, con la nostra ci siamo intrattenuti per un bel po’, parlando non solo del suo ultimo disco Strange Mercy, ma anche del suo rapporto con la musica, iniziato fin da piccola quando ha seguito i suoi zii Tuck&Patty in tour.

Tra le mille cose che Annie ci ha raccontato, una ha stuzzicato la nostra curiosità: quando le abbiamo chiesto come mai si sia isolata a Seattle per scrivere le canzoni dell’ultimo album (e ve ne regaliamo una qua sotto), la nostra ospite ha confessato un bisogno di isolamento, ma non estremo quanto quello sperimentato da Bon Iver per comporre il suo primo disco. Chissà se lavorando a “Rosalyn” (una canzone firmata da entrambi) St. Vincent abbia spiegato a Justin Vernon perché l’idea di stare in un reale isolamento non fa per lei. A noi l’ha raccontato! Se non avete ascoltato Maps ieri, che aspettate a scoprirlo anche voi?

 

Articolo pubblicato alle 09:00 del Friday 24 February 2012, nelle categorie: Interviste, Mp3, Podcast.
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