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Barazzo

Soap&Skin: vi racconto “Narrow”

Ci sono dei musicisti per cui la sofferenza è un valore aggiunto qualsiasi, che si indossa e si toglie a piacimento, come fosse una parrucca o un paio di zatteroni. Ce ne sono altri, invece, che vivono il dolore davvero e che usano la musica per comunicarlo, o forse anche per liberarsene un po’.

Sin dal suo esordio Lovetune for Vacuum siamo rimasti colpiti da Anja Franziska Plaschg, una giovanissima musicista austriaca, nota con il nome d’arte di Soap&Skin. Timida e riservata tanto quanto dotata di talento, Anja ha pubblicato successivamente degli ep dolenti e lirici, intensi e a tratti sconvolgenti per la profondità della musica e delle parole. Mantiene queste caratteristiche anche l’ultimo Narrow, un mini album uscito da poco che prosegue un percorso di ricerca complesso e ricco di sfumature.

Sebbene Soap&Skin non conceda molte interviste, siamo riusciti a contattarla al telefono e a parlare con lei della sua musica, dell’uso della voce, dei temi, delle immagini e delle visioni inerenti alla sua arte. Arte, già: è un termine che usiamo con cautela, ma che descrive bene ciò che Anja fa.

Grazie infinite a Ino per l’eccellente traduzione in diretta e a Micro per avere organizzato l’intervista

Articolo pubblicato alle 09:00 del Friday 6 April 2012, nelle categorie: Interviste, Mp3, Podcast.
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Un commento all'articolo “Soap&Skin: vi racconto “Narrow””

  1. I due volti della bellezza – 2. Soap&Skin a Ferrara | A Day in the Life dice:

    [...] ascolto, ho seguito tutto ciò che la musicista ha fatto, me la sono persa a Ferrara e a Torino, ma l’abbiamo intervistata ad aprile, in occasione dell’uscita del mini cd Narrow. E venerdì, finalmente, ho visto Soap&Skin [...]