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Barazzo

Scommesse: Amenta

Non è sempre detto che i primi della classe poi, nella vita, riescano ad esprimersi così bene come in classe e viceversa.
Così come dalle scuole di musica, dai conservatori, non è detto che venga fuori il nuovo Jaco Pastorius, anzi, se il talento c’è di scuola non bisogna poi farne tanta.
Amenta è una vera e propria sorpresa, sbucata fuori dal nulla, si è presa già gran parte dei miei pomeriggi, divenendo indispensabile. Musica elettronica di gran classe sovrastata da una voce vellutata, a compiere la rivoluzione dal basso di un genere fin troppo teso alla somiglianza e alla similitudine.
La rivoluzione è nella qualità, nella specifica intensità di ogni nota prodotta dal laptop o dalla voce, della ricerca ossessiva del tratto distintivo.

Amenta esplode con il suo primo lavoro (per la cifra ridicola di 3£ qui) dopo aver frequentato l’inaccessibile Red Bull Music Academy e dopo aver collaborato con numerosi produttori per dar vita a questo Sacred Places: echi di passato e influenze contemporanee fuse in cinque tracce da tenere a mente e ritrovare tutti i giorni; un disco, seppur virtuale, che marca un nuovo territorio, un nuovo sentiero dove potersi avventurare con prudenza: perdersi significherebbe forse troncare con il presente ed è un passo falso che in pochi potranno permettersi; Amenta pionieristicamente ci indicherà dove poggiare i piedi, prendendoci per mano con la grazia fin qui dimostrata, infondendo sicurezza verso il futuro.

Il futuro.

… e se ancora non ne avete abbastanza:
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Articolo pubblicato alle 09:00 del Thursday 15 December 2011, nelle categorie: Mp3, Speciali.
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