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Barazzo

Quasi Gods of Mainstream: Robyn

Un anno è passato ormai dai gloriosi fasti di Gods of Mainstream che, ve lo prometto, tornerà a riempirvi le giornate di tutto ciò che le vostre orecchie non avrebbero mai desiderato sentire.

Oggi tuttavia mi sento magnanima, sia verso di voi che verso un’artista secondo me sempre ingiustamente sottovalutata, anche se ultimamente sta conoscendo un po’ di gioie della notorietà: parliamo di Robyn, all’anagrafe Robin Miriam Carlsson, bionda platinata since 1979. Riuscite a sentire anche voi la Svezia dentro? Io la sento fortissimamente. Quando mai la Svezia vi ha dato delle delusioni? Vi ricordate tutti degli Abba? Dell’Ikea? Ebbene tutto ciò dimostra che della Svezia ci si può fidare.

Robyn è una donna che conferma tutto ciò che ho scritto sopra: il genere che ci propone è una dance-pop delicata, mai eccessiva e mai kitsch, condita da testi a volte smielati e a volte invece tendenti al femminismo e, pensate amici, se li scrive proprio lei! Ebbrava Robyn, da una che si chiama quasi come il compare di Batman non ce l’aspettavamo, e invece ci sorprendi!

Purtroppo è anche un’artista rimasta sempre un po’ all’interno di un circuito underground, superata dalle grandi star americane che tutto fagocitano (eppure vi ricordate le meraviglie che l’Europa portava ai music awards negli anni Novanta?), anche se quest’anno sta vivendo finalmente il suo grande momento. A breve uscirà infatti la summa di due parti di album uscite nel corso del 2010: Body Talk pt. 1 e 2, che hanno ottenuto un discreto successo anche fuori dal vecchio continente. L’altro giorno, infatti, mentre guardavo Gossip Girl (serie tv non proprio traboccante d’intelligenza che è l’emblema dell’essere amerregani e newyorkesi) improvvisamente è partita una canzone della Robyn, e così io quasi mi strozzavo con il cioccolatino alla nocciola di marca sconosciuta che nemmeno dovrei mangiare per via della dieta. Brava la nostra svedese, invade anche il mercato USA!

Aspettiamo quindi un po’ tutti con ansia il 22 novembre quando uscirà Body Talk completo, preceduto dal singolo “Indestructible” e, siccome ho voglia di finire questo post come l’ho iniziato, per la vostra gioia ma soprattutto per la mia, vi regalerò il video della canzone che mi ha fatto andare di traverso il cioccolatino: “Dancing on my own”.

Accattatevillo!

Articolo pubblicato alle 08:00 del Friday 12 November 2010, nelle categorie: Gods of Mainstream, Speciali, Video.
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