Visita il sito di Radio Città del Capo
Barazzo

Musica da ascoltare: Miss Chain & The Broken Heels

Maps è un blog ed un programma musicale che ama valorizzare i buoni artisti quando li riconosce, e nel mare dei nuovi gruppi che emergono continuamente, ci piace selezionarne alcuni e presentarli a voi, affezionati ascoltatori e lettori (che melensa)!

Questa volta parliamo di Miss Chain & The Broken Heels, un gruppo nato intorno al 2007/2008 dall’idea della cantante chitarrista Astrid, la quale, dopo essersi lasciata varie esperienze musicali alle spalle, ha deciso di formare una band che unisse, all’interno del proprio sound, tutto ciò che è il pop ma anche, perché no, tutto ciò che è il rock’n roll, coniugando questi due generi in un pop’n roll in salsa moderna, che rende il gruppo unico nel suo genere.

Insieme a lei, Disaster Silva e i fratelli Brown e Franz Barcella, rispettivamente chitarra, batteria e basso, ci regalano un mix di suoni freschi, allegri e con chiare influenze e riferimenti al beat degli anni Sessanta, ma anche, in alcuni casi alle melodie sognanti degli Ottanta. Come avete sicuramente intuito, Miss Chain e i suoi Tacchi Rotti propongono un genere particolare e raro soprattutto nel panorama musicale italiano. Come affermano loro stessi sulla pagina Myspace, una “colonna sonora per accompagnare le vostre giornate”.

Hanno da poco fatto uscire il loro primo full lenght: On a Bittersweet Ride per un’etichetta tedesca, e quest’estate hanno girato in lungo e in largo gli Stati Uniti per un tour nella terra che probabilmente rispecchia di più i loro gusti e le loro radici musicali.

Il nostro personale consiglio è quello di sentirveli al più presto e di seguirli in tour perché ne vale la pena! Nel frattempo potete dare un’occhiata al video di Rollercoaster, girato nientepopodimeno che a Disneyland!

Have fun!

Articolo pubblicato alle 14:00 del Monday 11 October 2010, nelle categorie: News, Video.
E' possibile essere aggiornati automaticamente sui commenti a questo articolo, attraverso il feed RSS 2.0.
Non è possibile commentare questo articolo.

Non è possibile commentare.