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Barazzo

Laetitia Sadier: il privato è (ancora) politico

Tutti ce l’hanno nel cuore come voce e coautrice degli Stereolab, ma Laetitia Sadier ha esordito come solista nel 2010, pubblicando il secondo album a suo nome l’anno scorso. Quando la musicista francese è venuta a trovarci, giovedì scorso in occasione del live al BenTiVoglio Club, abbiamo parlato a lungo proprio di Silencio, un bel disco dove l’aspetto politico è presente e evidente, tanto quanto lo sono i temi più intimi e personali. E talvolta le due cose si fondono.

“Volevo fare un disco colorato“, ci ha detto Laetitia quando le abbiamo fatto notare anche la varietà musicale presente nell’album. Siamo poi finiti a parlare dei suoi ricordi musicali d’infanzia, legati alle radio libere francesi e a un negozio di dischi in un centro commerciale statunitense. Ma abbiamo discusso anche del concetto di silenzio, passando da John Cage a una chiesa spagnola. E infine le abbiamo rivolto la domanda sui dischi dell’isola deserta. Siamo abitudinari… ma voi non fatevi scoraggiare e premete play: abbiamo avuto raramente il piacere di fare interviste così autentiche e profonde.

Articolo pubblicato alle 09:00 del Tuesday 9 April 2013, nelle categorie: Interviste, Mp3, Podcast.
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