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Barazzo

Indie kids (make me sick) – #2

“Once you have a kid, you realize you don’t know what you’re doing, and it doesn’t really matter. A lot of the things that you think matter don’t really matter. Maybe it’s easy for me to say, because I’m not in financial dire straits, but I grew up in a fairly lower income situation, and at the end of the day, kids need love and a bowl of cereal, and they’re all set. I don’t mean to suggest that raising them is easy. I’m just saying that I don0′t know if I really buy into the whole you-gotta-wait-for-the-right-time thing, because it’s just like this mighty rushing river. You just kind of jump into it”.

L’ha detto Black Francis, o Frank Black, come preferite, voce dei leggendari Pixies. Ho trovato questa illuminante citazione dentro un articolo intitolato “Indie Rock Parenting 101 – Musicians Moms and Dads on the Challenges of Raising Children on the Road”, nel numero speciale estivo Wasted on the Youth del magazine Under The Radar. Purtroppo non si trova on line, ma farselo spedire a casa costa circa 10 euro. È un bel regalo, ci sono un sacco di storie di musicisti da ragazzini (da Tracyanne Cambell dei Camera Obscura a Jonsi, da Angus Drew dei Liars a Kele dei Bloc Party), c’è un servizio intitolato “Remembering First Concerts” (spoiler: il primo concerto visto da Jamie Lidell è stato James Brown, chi l’avrebbe detto, eh?) e c’è il pezzo centrale sui National da cui è presa questa meravigliosa copertina.

Articolo pubblicato alle 08:30 del Tuesday 2 November 2010, nelle categorie: Miscellanea.
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