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Barazzo

Il Sig. Barazzuti e il problema di Jovanotti

L’altro giorno sono andato dal barbiere. Io sono contento quando vado dal barbiere e c’è coda perché così posso leggere tante riviste e perdo del tempo, che stare a casa da solo mi metta ansia e tristezza. Mi metto lì, sento gli altri che chiacchierano di calcio, ogni tanto annuisco e lascio cadere delle frasi come “oh, ma sto Mourinho è proprio un fenomeno…” o cose del genere, e nel frattempo leggo a scrocco le riviste.  Spero sempre di beccare quelle con le donnine inglesi nude, ma non sempre sono così fortunato. L’altro giorno infatti ho beccato GQ. Numero di novembre. A dire il vero qualche ragazza discinta l’ho beccata (tale Lily Allen che mi sembra di aver intuito fa anche dei dischi, ma in questo caso faceva vedere le tette. Ah. Non ha tette, io ve lo dico), e la rivista non è male. Ma ho trovato altro pane per i miei denti. Che in realtà io non dovrei mangiarlo il pane, soprattutto quello secco, che rischio dei casini con la dentiera. Comunque. L’ultima pagina è una roba scritta e disegnata da Lorenzo Jovanotti.  Ve la faccio vedere che l’ho strappata dal giornale di nascosto, l’ho portata a casa e l’ho anche scannerizzata: potete cliccarci sopra per vederla più grande.

Ecco, io mi chiedo. Ma a quelli che comprano GQ, dei pensierini di Jovanotti gli frega qualcosa?  Perché io capisco che uno possa essere interessato alle (non) tette di Lily Allen. Capisco che uno abbia voglia di leggere della vita di Fernando Alonso Diaz. C’è un bel pezzo su Gallinari, uno su Capotondi (il regista, non quella che fa vedere anche lei le sue non tette). E poi, in ultimissima pagina, un disegnino a pennarello e due robe scritte da Jovanotti. Che probabilmente ha fermato un bambino di quarta elementare, se l’è fatto fare da lui, poi ha mandato il tutto in redazione e s’è fatto pagare. N0, in realtà non è andata così. Perché se così fosse, Jovanotti sarebbe un genio. E Invece no. Jovanotti si dev’essere anche impegnato a scrivere e disegnare questa roba.  Lo si capisce perché si vede che è scritto tutto a matita e poi c’è passato sopra col pennarello per non sbagliare (probabilmente anche perché così non spreca carta, e così i suoi amici alberi sono contenti) e scrive quelle piccole cose che in teoria dovrebbero nascondere delle grandi verità, ma che in realtà sono solo delle gran fregnacce. Lo fa anche scegliendo delle parole che lui reputa probabilmente legate a quel piccolo mondo antico che tenta di evocare. Scrive dei suoi genitori che mettevano le foto nel tinello. Che bello il tinello. Mi viene da pensare a Beniamino Gigli, a sentire la parola tinello. Poi, dopo averci fatto un così vivida descrizione della sua vita da infante, passata a rimirare le foto dei suoi avi in tinello, inserisce una bella frase ad effetto tipo “io ero più vivo grazie a quei morti“, che sono quelle cose che secondo me lui pensa che potrebbero lasciare il segno. E che invece, se apriamo a casa la Smemoranda di mia nipote Teresa di quando faceva il liceo e ascoltava i Roxette troviamo delle cose più profonde. E poi via, un bel “La Nanda Pivano“, che noi alla gente che conta ci diamo del tu. Una volta fatto questo un raccontino sulla loro vita privata, fatta di altissime chiacchierate culturali. Jovanotti alla Nanda ci chiedeva cose come “Qual è il libro più bello del mondo?“.

Capito?  Domande così… Ogni tanto secondo me le chiedeva anche “Nanda, ma secondo te è più forte Hulk o La Cosa?“. “Nanda, ma se mi lavo i denti a casa della mia ragazza, può essere che mi rimane incinta?”. “Nanda, ma quanto ha fatto la Salernitana?“.  E poi vabbeh… sorvoliamo sulla risposta delle Nanda e sulla Bibbia che è il libro più bello del mondo che a confronto, una frase come “oh, ma sto Mourinho è proprio un fenomeno…” è molto ma molto più interessante e nuova.

Ma non sorvoliamo sulle qualità di Jovanotti come pittore. Ho dovuto avvicinare la pagina ai miei occhiali e leggere il nome “Supernanda” su quella figura in primo piano per riconoscerla come La Nanda. L’avevo confusa col Mago Otelma. E poi perché c’è l’occhio di Dio di fianco a quel simbolo che c’hanno sull’Invicta quelli che si fumano le canne? Perché prima della parola “Hemingway” c’è scritto “papà”? E poi il colpo di genio: c’è un aereo a elica. Un Fido Dido con un libro nella pancia, e per finire, un aereo che ha al posto delle ali un libro. Ma io mi chiedo: Ma perché?

Il tutto è firmato Lorenzo 2009, così… per ricordarsi – una volta che sarà vecchio e si metterà a fare un bilancio della sua attività come artista poliedrico – di quando esattamente ha espresso tutti questi concetti in una pagina sola. Di fianco poi c’è un timbro con una scritta in arabo che immagino sia una roba per dire che esiste un solo Dio che ci vuole bene a tutti e che lui è uno spirito libero e altre cose profondissime del genere. Ecco. Io non so perché quelli di GQ non hanno messo una foto di una donna nuda al posto di questa pagina di Jovanotti. Va bene anche la Lily Allen che non ha le tette. Va bene anche una foto di un comodino. Di una bacinella. Di un rotolo di spago. Qualsiasi cosa.

Articolo pubblicato alle 10:55 del Tuesday 24 November 2009, nelle categorie: Bullshit.
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7 commenti all'articolo “Il Sig. Barazzuti e il problema di Jovanotti”

  1. Tuo fratello dice:

    Vai a fare in culo brutta merda.ti piacerebbe essere Jovanotti eh?e invece sei solo una merda.

  2. Il Sig. Barazzuti dice:

    ma magari! a me piacerebbe tantissimo essere jovanotti! io ho ormai 60 anni e ne dimostro 90, mentre lui ne ha 55 e ancora è tanto giovanile.

  3. corazon87 dice:

    sul resto del tuo articolo non mi va di parlare(spiegare jovanotti a te che la pensi in questa maniera su di lui è tempo perso sia per me che per te)..
    volevo però solamente spiegarti il senso dell’aeroplanino che vola in alto nel disegno: 2 anni fa è venuto a mancare il fratello maggiore di lorenzo,morto proprio mentre volava con il suo aeroplano(la sua passione)..il significato dell’aereo penso sia quello..insieme alle altre facce ha voluto rappresentare anche il fratello!

  4. Francesco Mari dice:

    Ovviamente sono d’accordo con lei. In tutto. TUTTO.

  5. Sally dice:

    Ma perchè postate sta robaccia??

  6. Il Signor Barazzuti e il problema dei gruppi inutili | Maps dice:

    [...] dei giovani, ed essere come i lettori di questo blog che sono tutti giovani (e infatti appena gli ho toccato il loro idolo Jovanotti si sono subito presi male) e si vestono con le felpe e vanno ai concerti. Io ci tento anche di [...]

  7. kakkola dice:

    Io sono concorde con tutto ciò che scrive Barazzuti. Jovanotti non è un vate ne tantomeno un cantante. Definirlo tale è un’offesa per chi realmente sa cantare. Lui è sempre stato un grande genio mediatico ed ha sempre saputo sfruttare bene la sua immagine, per il resto lascia ampiamente desiderare. Un grande trascinatore di masse, uno che se potesse sarebbe presidente degli stati uniti “yo bro, gimme five!” Peccato che in America di saltinbanchi come lui ne hanno a bizzeffe e di migliori. E’ facile quando si ha fama, soldi e notorietà come lui fare del moralismo, sostenere l’ecologia e darsi al comunismo conciandosi come Fidel. Ridicolo! Da rottamare!