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Barazzo

Il Sig. Barazzuti e il problema delle basi rubbate

Quando ero giovane – tipo verso i 55 anni – mi piaceva il rap italiano. Poi dopo no. Ma adesso che sono vecchio non è che mi piace la musica veramente. L’ascolto e ne parlo solo per tentare di inserirmi tra voi giovani. C’è uno scopo ben preciso dietro queste mie mosse che è quello di entrare gratis, bere gratis del Braulio e incuriosire le vostre giovani fidanzatine che vedendomi ai concerti col marsupio si chiederanno “Ma chi è quell’uomo non più giovanissimo ma comunque attraente e soprattutto interessato alla musica? Lo desidero!
Comunque.
Non mi dispiacevano alcune cose di rap preistorico italiano, anche se a dirla tutta le basi mi facevano schifo. A me non è mai piaciuto Sarabanda, neanche quando c’era l’Uomo Gatto che il mio amico Sergio invece lo trovava divertente. E le basi del rap italiano sono sempre state fatte con gli stessi suoni midi che usavano in quella brutta trasmissione con Enrico Papi (che per la cronaca mi sta tantissimo sulle palle che a me piace vedere Pippo Baudo o la Carlucci). Mi ricordo Verba Manent di Frankie Hi NRG Mc che, prima di diventare un bacchettone moralista che va a San Remo a fare quello che c’ha quasi la mia età ma fa la musica dei giovani, aveva tante cose da dire. Solo che le diceva su delle basi scarsine per l’epoca. Ma poi le cose sono peggiorate: passato quel periodo di scoperta in cui alla fine “evabbeh, ma siamo in Italiafra un po’ ce la faremo anche noi” le basi sono sempre rimaste brutte brutte. Passano gli anni, passano i governi, ma quelle basi proprio non s’ascoltano. Roba che piuttosto mi ascolto gli Enigma.

L’unico che invece mi sembrava uno serio era Bassi Maestro. Che infatti non si è mai fatto tentare da robe eccessivamente commerciali fino a quando ha fatto le robe coi Crookers, ma stiamo parlando dei Crookers… Mica pizza e fichi. Mica gli Articolo 31 in tag team con gli Extrema. E infatti se ne devono essere accorti anche in America che Bassi Maestro è uno che ne sa. Ma con sei anni di ritardo.

Cosa sarà mai successo? Nel 2003 Bassi va in America, un po’ come fece prima di lui Mauro Repetto, a cercar fortuna. Lascia in giro cd con i suoi beat a gente che conta. Nessuno va a suonare alla sua porta per dirgli che è un figo. Però poi… Oggi, sul suo blog c’è scritto che Rakim, uno grossissimo del mercato USA, pare gli abbia rubbato una sua base del 2003. Non un campione, non una robina piccola come usano fare questi qui del rap. No! Proprio la stessa base uguale uguale. Manco si sono messi a riprodurla o a farci dei manini. Volete le prove, vero?

Presa, utilizzata, ciao e manco grazie. Ecco, infatti pare che sul disco di Rakim, The Seventh Seal, il buon Bassi non sia manco menzionato. Questo è a quanto pare, quello che c’è scritto sul cd che trovate nei negozi di dischi. La fonte non è mia. Non è che sono uscito a comprare il CD di Rakim… Cicci, qui fa freddo e ho mal di schiena.

9 WORKING FOR YOU
Additional writing by William Bell and Booker T.
Performance by Robert Cray Band

Ovvero viene citata la fonte del sample ma non chi ha fatto la base. Anche se, a dirla tutta, con una semplice ricerchina su altri siti (vedi per esempio la pagina wiki), il suo nome viene fuori. Per cui il problema alla fine qual è: Bassi Maestro non sarà coperto di milioni di dollari come dovrebbe essere. E questo ci dispiace.

Articolo pubblicato alle 13:16 del Wednesday 18 November 2009, nelle categorie: News, Video.
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Un commento all'articolo “Il Sig. Barazzuti e il problema delle basi rubbate”

  1. yoyo dice:

    ma impara a scrivere italiano