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Barazzo

Il caso Death Cab for Cutie / Velveteen

Death Cab for CutieVelveteen

Ne avete sicuramente letto su blog e forum, ma riassumiamo.
In aprile inizia a trovarsi in rete il nuovo disco dei Death Cab for Cutie, Narrow Stairs, la cui uscita è prevista per il mese successivo. In molti lo scaricano e se lo ascoltano, pensando di avere sul proprio computer quel disco.
Poco dopo si diffonde la voce che quello non è il nuovo lavoro della band americana, bensì un disco di una semisconosciuta band tedesca, tali Velveteen, il cui suono deve molto ai Death Cab for Cutie: insomma, confondersi è lecito.
In molti ci sono cascati, compresa una giornalista di “Rumore”, Sara Poma, che fa del “fake” il disco del mese della rivista, prendendolo e recensendolo però come album dei Death Cab for Cutie.

E da lì, apriti cielo: la polemica infuria, la povera (e un po’ sprovveduta) Sara viene fatta oggetto di lazzi e prese in giro, eccetera eccetera.
A noi di Maps interessa ben poco la presunta colpevolezza della Poma in questa situazione: abbiamo invece voluto prendere questo caso come esempio di qualcosa che è sintomatico dell’intersezione tra download dei dischi, ritmi di produzione degli stessi e critica musicale.

Ne abbiamo parlato con Arturo Compagnoni di Rumore e con Inkiostro, uno dei nostri blogger musicali di riferimento, nonché autore di un bel post sull’argomento.

Ascoltate, ma soprattutto dite la vostra nei commenti.

… e se ancora non ne avete abbastanza:
Il MySpace dei Death Cab for Cutie
Il MySpace dei Velveteen

Articolo pubblicato alle 10:51 del Tuesday 10 June 2008, nelle categorie: Interviste, Mp3, Podcast.
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4 commenti all'articolo “Il caso Death Cab for Cutie / Velveteen”

  1. Manwell.it » Blog Archive » Super Sexy Boy 1986… essere all’antica mi riempie la vita dice:

    [...] se succede che si recensisce un album che non è quello della band a cui viene accreditato (leggete/ascoltate)… dobbiamo prenderci tempo… tornare all’antica… ascoltatori, recensori, [...]

  2. Vitaminic - Up, Close and Personal: l’eterno roteare come agnello nel kebab dice:

    [...] Canyon Bridge Un album un po’ manierista, in Italia si è parlato di loro soprattutto per la storia del fake; ma l’apertura e chiusura da brividi di questo pezzo sono tutte da Death Cab [...]

  3. 2008: l’eterno roteare come agnello nel kebab « Outsiders (2.0) dice:

    [...] Canyon Bridge Un album un po’ manierista, in Italia si è parlato di loro soprattutto per la storia del fake; ma l’apertura e chiusura da brividi di questo pezzo sono tutte da Death Cab [...]

  4. Lexx dice:

    Circola in internet un fake anche di Codes and Keys, ultimo album dei death cab!!!
    Anche in questo caso, lo stile e la voce sono gli stessi dei death cab, ma le canzoni non sono le stesse! Almeno, io ho scaricato più volte lo stesso disco, rendendomi poi conto che la tracklist non coincide con quello che è il vero album! Aiuto!