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Barazzo

G of M: Lily Allen

Ah, cari amici di Maps, sono finiti i tempi in cui ci dedicavamo a dive del pop morigerate, mai eccessive e mai sguaiate come la nostra Beyoncé o Santa Germanotta. Non esistono più donne così, ora stiamo cavalcando il filone delle cantanti giovani e pazze. La scorsa settimana vi abbiamo parlato quindi di Katy Perry (la ragazza che si veste con le angurie) e questa settimana diamo il nostro benvenuto all’alter-ego inglese della Perry: Lily Allen.

Lily è una dolce e un po’ pingue ragazzina londinese cresciuta tra amanti dell’arte in tutte le sue forme (il padre attore e musicista, il padrino nientepopodimeno che Joe Strummer) e ben presto sente la vocazione alla musica e decide di mettere alcune sue canzoni sullo spazio gratuito di MySpace. Il resto è storia musicale (…).

Quello che colpisce della giovane Allen (che è anche più gggiovane della sottoscritta) è la sua terribile e incontenibile attrazione verso la bottiglia e molti altri vizi ed eccessi. Non si contano ormai le volte in cui i paparazzi l’hanno beccata ubriaca e barcollante a qualche festa, oppure a seno nudo perchè nella foga del party si era dimenticata di avere addosso un vestito,o mentre con convinzione faceva dichiarazioni tipo “sniffare cocaina non è nocivo, non capisco perchè nessuno parla degli aspetti positivi di questa droga“.

Beh Lily, noi di Maps siamo con te nella lotta, forse grazie ai mesi di pausa che ti prenderai da marzo, potrai dedicarti ad una carriera politica nella quale potrai sostenere con forza le tue idee, dopotutto ci è riuscita anche Cicciolina.

Nel video che vi proponiamo Lily esegue una cover della canzone Womanizer di Britney Spears…ma è inutile, nonostante tutti gli sforzi, non diventerà mai  un esempio di moderazione e sobrietà come lo è miss Baby One More Time.

 

Articolo pubblicato alle 09:04 del Tuesday 2 February 2010, nelle categorie: Gods of Mainstream, Miscellanea, Podcast, Video.
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