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Barazzo

Daddy’s little caccoletta ain’t a caccoletta no more

Ansia da palcoscenico: è la prima volta che scrivo qualcosa sul blog di qualcuno. L’importante è cominciare. O no. Torno indietro di vent’anni: avevo dodici anni, mi scaccolavo e sognavo di fare i bacini con la mia vicina di banco. Riprendendo i vent’anni che avevo scremato, la mia vicina di banco ha due figli piccoli. Il padre non sono io. Buona notizia. Mi piace pensare di non esserlo perché mentre qualcuno dalle mie parti ha ragionevolmente puntato su un futuro di case, famiglie, procreazioni e programmi TV io sono stato raso al suolo e ricostruito ex-novo dall’essere entrato in contatto con una band di Aberdeen, WA che faceva uscire il disco d’esordio su Sub Pop mentre io mi scaccolavo e sognavo di limonare con la mia compagna di banco. E da lì in poi, ehm, fine, fatta, morta lì. Terra bruciata, ricomincio da zero e quant’altro. Alcuni hanno avuto modo di traccheggiare abbastanza per riconoscersi nel primo singolo dei Radiohead, io mentre loro cantavano “i’m a creep” cantavo “i’m a negative creep“. E se non capite la differenza vuol dire che non amate il suono di una chitarra, nel qual caso potete passare al post sotto.

Nel 1989 Kurt Cobain era ancora Kurdt Kobain. Per celebrare il ventennale del mio scaccolarmi in seconda media, il 3 novembre uscirà un’edizione deluxe di Bleach composta da due dischi. il primo è il disco originale così come lo conosciamo, prodotto da Jack Endino e rimasterizzato per l’occasione. Il secondo contiene un live dell’epoca, precisamente al Pine Street Theatre di Portland. Non so come suonerà, ma mi fido. Tutto quel che è venuto dopo è post-Bleach. Il post-Bleach comprende amori, fidanzate, camicie, dischi di Daniel Johnston, dischi di chiunque altro, stare bene stando male, In Utero e tutte quelle cose. Daddy’s little girl ain’t a girl no more. In conclusione: avete mai fatto il giochino di mettere la copertina di Bleach al positivo con Photoshop? Allego immagine.

PS: questo, come scritto sopra, è il mio primo post per il blog di Maps. Molto piacere. Mi chiamo Francesco, ma l’altro Francesco ha accampato sacrosanti diritti esclusivi sul nome di battesimo.

Articolo pubblicato alle 15:46 del Thursday 22 October 2009, nelle categorie: Bullshit, Miscellanea, Mp3, Podcast.
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Un commento all'articolo “Daddy’s little caccoletta ain’t a caccoletta no more”

  1. seymour dice:

    Mamma mia che bello. Voglio conoscerti. Voglio unire i puntini delle nostre due vite (al MIO matrimonio abbiamo cantato “daddy’s little girl ain’t a girl no more”). E devo mandarti la foto di bleach che abbiamo RI-fatto.