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Barazzo

CHE SE TORNA IL REFUSED PARTY MAGARI TORNA PURE RIFONDAZIONE…

A un certo punto, poco più di un mese fa, su officialrefused.com comparve una splash page con scritto REFUSED a caratteri cubitali e la scritta Coming Soon appena sotto. Le cose vanno come devono: qualcuno inizia a parlarne e nel giro di mezza giornata senti già la gente che parla di fare una trasferta ad Umea per farsi la data della reunion in casa, ammesso e non concesso che Umea esista davvero. Qualcuno si stanca di fare supposizioni e pippe mentali e decide di andarlo a chiedere a Dennis Lyxzen. “Insomma i Refused stanno per riformarsi?” “Non credo”, risponde lui. Tutto rientra nei canoni di una delicata e civile convivenza con il sistema che Dennis e soci stanno combattendo da una vita; nel giro di pochissimo la reunion dei Refused viene etichettata come una burla e surclassata dall’immancabile messe di ritorni pre-estivi (quest’anno tocca ad Atari Teenage Riot, Ratt, Pavement, Godspeed You! Black Depresso e altri duecento di cui al momento non ho memoria) che andranno a riempire i festivaloni di cui a gennaio avete comprato il biglietto.

La notizia riportata dal sito, in ogni caso, si riferiva a quello che i meno educati di noialtri potrebbero definire UNA SBORRATA COLOSSALE, con il caps lock pigiato ad arte ed un sacco di bava sulla tastiera del computer. Il giorno 28 giugno, stando al sito di Epitaph, verrà immessa sul mercato una (ehm) sospirata versione deluxe di The Shape of Punk to Come, il disco più famoso della band e/o quello che – anche se al momento dell’uscita non fece poi tutto ‘sto chiasso – è passato alla storia come una delle opere chiave dell’accacì di ogni tempo.

Tanto per farne una fatta bene, il deluxe di The Shape of Punk to Come sarà composto di ben tre dischi: il primo, ovviamente, è l’album del ’98 così come lo trovereste ai banchetti dell’usato se qualcuno fosse così pazzo da rivenderselo; il secondo CD contiene un disco dal vivo di cui Epitaph scrive testualmente a never-before-released mind-blowing live album; last but not least, un DVD del docu-film Refused Are Fuckin’ Dead, probabilmente uno dei più bei documentari sulla musica mai girati, che racconta gli ultimi (tutt’altro che gloriosi) giorni della band impegnata in un tour americano fatto di scantinati e poliziotti che sfasciano teste nei locali, alla facciaccia di tutti i santini e gli adesivi critically acclaimed piombati addosso al gruppo dieci minuti dopo lo scioglimento. Una testimonianza alla luce della quale immaginare un ritorno equivarrebbe ad ammettere una sconfitta, ma chi siamo noi per pontificare alle loro spalle? Li aspettiamo al varco. Il trailer:

Articolo pubblicato alle 08:11 del Friday 14 May 2010, nelle categorie: Mp3, News, Podcast.
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