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Barazzo

Audience Live Report: 65DaysofStatic @ Locomotiv Club, 21.04.10


A Maps regaliamo spesso a voi ascoltatori biglietti per andare ai concerti. Voi, “in cambio”, ci mandate una breve recensione dei concerti stessi. Marco è andato al Locomotiv a vedere i 65DaysofStatic.

Entrato al Locomotiv strabordante di gente e boccheggiante, mi appresto insieme a Blondie a sentire il concerto dei 65DaysofStatic, di cui ho sentito parlare un gran bene.
In effetti sin da subito mi rendo conto che è valsa la pena essere arrivato lì in stampella, a causa di una frattura alla gamba che mi porto dietro da mesi: il concerto è davvero bello i ragazzi son proprio in gamba, suonano da paura!
La mia memoria musicale viaggia: riconosco influenze dai Drop Nineteens ai So So Modern, dalle Breeders ai Fuck Buttons. Nelle pause riesco a percepire addirittura un po’ di Lali Puna e Boards Of Canada. No, non sono ubriaco: ‘sti ragazzi sono talmente bravi che mi hanno portato alla mente molti dei miei gruppi preferiti spaziando dagli anni ’80 ad oggi, dal postrock all’elettronica. Bravi, bravi! Grande presenza scenica e grande tecnica: se non avessi la gamba rotta ed il Locomotiv avesse un sistema di areazione, sarei già lì in prima fila a pogare tra i ggiovani numerosi ed entusiasti.
Per raggiungere l’estasi ci avrei visto bene una bella voce, magari dark, tipo quella di Nick Cave: ma vabbè, dai, non si può mica avere tutto!

Foto di FranFiorini

Articolo pubblicato alle 15:14 del Wednesday 28 April 2010, nelle categorie: Bullshit, Speciali.
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