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Barazzo

Alla scoperta di In Zaire

Sette tracce, ognuna delle quali ha il nome di un corpo celeste appartenente al sistema solare: White Sun, Black Sun inizia con “Sun” (appunto) e finisce con “Saturn”. Gli In Zaire hanno registrato quaranta minuti di musica bellissima e intensa, che può essere catalogata (se proprio si deve) come psichedelica, rock, kraut. Si va da brani ritmati e incalzanti a momenti più distesi e, appunto, cosmici. Potete ascoltare qua sotto tutto l’album: ne vale la pena.

“C’è anche un esplicito riferimento al tema di 1997 fuga da New York di Carpenter”, ci ha detto Stefano Pilia al telefono. Il chitarrista è uno dei quattro membri della band, insieme ai due G.I. Joe e a Claudio Rocchetti. Stefano ci ha raccontato la storia del gruppo, i presupposti di partenza e quella che è l’idea alla base dell’album, il primo per gli In Zaire dopo una serie di pubblicazioni più “sparse”. Oltre alla chiacchierata sul quartetto, il nostro ospite ci ha anche aggiornato sulle sue altre attività, dai Massimo Volume a una comparsata a Glastonbury.

Articolo pubblicato alle 09:00 del Wednesday 27 March 2013, nelle categorie: Interviste, Mp3, Podcast.
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