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Archivio - May, 2010
Il post punk che viene da sud
Vengono dall’area metropolitana di Santiago del Cile, ma sembrano usciti fuori da un frullatore dove erano stati gettati pezzi dei Cure e dei Bauhaus, tra la Londra wave e la Berlino di trent’anni fa, e non amano certo le atmosfere assolate dell’idea (preconcetta) che da qui ci siamo fatti della musica latino-americana. Si tratta dei This Co., un quartetto di ragazzi (Jorge Christie, Nicolás Rebolledo, Omar Van de Wyngard e Carlos Vergara) che hanno cominciato a calcare la scena locale già dal 2006.
Untitled raccoglie materiale del 2008, ma solo ora è reso disponibile dall’emerita Clinical Archives, piccola/grande gemma del mondo delle netlabels, oramai giunta al quinto anno di attività (che per i tempi di internet è praticamente un’eternità). Il sound dei This Co. è molto maturo, sospeso tra analogico ed elettronico, tra chitarre secche come cocci di vetro e un’attitudine da dancefloor, non estranea alla tradizione new wave in cui aspirano a inserirsi. Ascoltare As You Know per accertersene.
Un ricordo su Ian Curtis
Il 18 maggio scorso è caduto il trentennale della morte di Ian Curtis, suicidatosi a soli 23 anni, poco prima della partenza per un tour negli USA. Con quel tragico atto si concludeva l’esperienza dei Joy Division e, poco dopo, i membri rimasti decidevano di proseguire la loro strada con il nome New Order, come è noto.
L’importanza della musica della band di Manchester è enorme ancora oggi, nonostante i due soli album all’attivo, e sono state moltissime le personalità coinvolte in questo anniversario, che hanno voluto ricordare e rafforzare il lascito artistico del gruppo. Noi abbiamo parlato con Luca G. dei Julie’s Haircut, una delle band più vicine ai Joy Division, tra i protagonisti della raccolta di cover che hanno formato l’ultimo omaggio alla musica di Ian Curtis e soci. Oltre all’intervista, “Heart and Soul”, una canzone che ormai fa parte del repertorio live della band emiliana.
Arcade Fire: arriva The Suburbs
Ormai sembra tutto confermato, il 2 agosto uscirà il nuovo album degli Arcade Fire intitolato The Suburbs. Si parla di un possibile doppio album… chissà! Nel frattempo ecco l’artwork e le due anticipazioni in mp3. (grazie a Torture Garden)
Ferrara sotto le stelle: arriva la nuova edizione!
Dopo l’anteprima dei mesi scorsi, inizia questo lunedì con il concerto (sold out) dei Wilco, l’edizione 2010 della rassegna Ferrara Sotto le Stelle. L’appuntamento estivo è ormai una certezza, per quanto riguarda l’offerta musicale (sempre di qualità, spesso con artisti che scelgono Piazza Castello o il Cortile Estense come unica data italiana) e per il pubblico, sempre caldo, numeroso e partecipe.
Abbiamo passato in rassegna i concerti di quest’anno con Roberto Roversi dell’ARCI di Ferrara, tra gli organizzatori del Festival. Quest’anno tra LCD Soundsystem, Pixies e Kings of Convenience, per non parlare di tutti gli altri ospiti, conviene davvero mettere le tende nella “città delle bici”!
Torna OffMaps@ModoInfoshop!
Domani, giovedì 27 maggio, c’è un nuovo appuntamento con OffMaps@ModoInfoshop, il salottino radiofonico ospitato dalla libreria di via Mascarella. In occasione dell’arrivo degli Amor Fou in città, abbiamo reclutato Alessandro Raina e Leziero Rescigno per parlare del pop italiano: a partire dalle 2130 circa (cercate di essere puntuali), faremo una bella chiacchierata partendo dalla musica impegnata e dai cantautori, per arrivare alle contraddizioni di oggi, tra talent show e i Baustelle che scalano le classifiche. Per saperne di più, cliccate qua.
Inoltre, i ragazzi faranno un breve ma intenso miniset live apposta per OffMaps@ModoInfoshop. Che volete di più?
Intanto, vi facciamo vedere quello che è successo nel precedente incontro quando, con Luca Trambusti, Oderso Rubini e Michele Orvieti, abbiamo parlato di cosa vuol dire gestire un’etichetta musicale in Italia nelle ultime tre decadi.
(Un grazie particolare a Pietro Borzì, ormai videomaker ufficiale di Maps!)
Nerd è bello
Ok, lo ammetto: adoro i nerd, quei personaggi sfighini, con gli occhiali riparati con lo scotch, la penne nel taschino della camicia (rigorosamente a maniche corte e a quadri) e una sfrenata passione per la scienza e la tecnologia. Mi piacciono anche le loro passioni (monomaniacali ed enciclopediche) su serie televisive di fantascienza o sui fumetti supereoistici. Forse è anche a causa del fatto che per la beneamata Città del Capo – Radio Metropolitana concorro a condurre una trasmissione di scienza, ma una delle mie sit-com preferite di tutti i tempi è Big Bang Theory. Se non ne avete mai visto una puntata, non sapete cosa vuol dire ridere a crepapelle.
Ora, in musica i nerd, specialmente nella galassia più glamour dell’indie, non è che facciano proprio faville, ma in un caso come questo che vado ad esporvi, ci sono tutti i prodromi perché finalmente i nerd possano arrivare sui palcoscenici di Broadway. Perché, dopo Log, A Rhythm Marc Gutman è tornato. E questa volta ha composto un musical! Calculus: The Musical! è in tour (non sto scherzando: guardate il loro sito e, tra parentesi, non perdetevi il video sulle frazioni). L’altra buona notizia è che il Nostro è al lavoro su una serie di album che coprano l’era pre-calculus (nella migliore delle tradizioni dei prequel!). Quindi, ecco a voi due estratti da C-Sections (Conic Sections): li ho scelti perché mi sembrano le canzoni meglio riuscite musicalmente (ma se volete davvero divertirvi sentite le cover che Gutman ha realizzato).
Guess who? Bob Corn!
Amici, vi sembrerà incredibile, ma è venuto a trovarci Bob Corn! In effetti era qualche giorno che il caro Tizio non si faceva vedere nei nostri studi, ma venerdì 22 maggio si trovava in città per un concertino alla Libreria Trame, e quindi quale migliore occasione per passare dalla radio?
Con Bob Corn abbiamo parlato soprattutto dell’imminente edizione di Musica nelle Valli, che si tiene questo fine settimana, la creatura che il nostro uomo barbuto cura da anni, portando in territori ameni delle band favolose: guardate il programma e andate a San Martino!
Non solo chiacchiere, ma anche musica: questa volta Bob si è dedicato alle cover, risuonando un brano dei Moviestar Junkies e uno di Rella.
G of M: Amy Winehouse
Le scorte di vodka lemon spariscono sempre più misteriosamente qui nello studio di Maps, cosa starà mai succedendo?
L’estate non è ancora arrivata, non siamo riusciti a vedere nemmeno la primavera, quindi non può essere l’arsura di queste giornate… però mi sembra di intravedere una pazza ubriacona nella sede di via Berretta Rossa… è proprio lei, è l’ospite di oggi: Amy Winehouse!
La giovane Amy aveva tutto: una famiglia che le voleva bene, una gran voce, delle influenze musicali ottime. Magari le mancava un po’ di prestanza fisica, ma a quella si può sempre rimediare al giorno d’oggi… l’unica cosa che non funzionava erano le cattive compagnie che la ragazza aveva deciso di frequentare.
Subito dopo l’album d’esordio Frank che risale al 2003, e dopo aver detto un secco no no no alla possibilità di entrare in riabilitazione per riprendersi dalle prime droghette, la nostra bella (?) è sprofondata in un baratro senza fine. Da allora nell’ordine sono arrivate: foto di lei ubriachissima (ma noi di Gods of Mainstream siamo abituati), performances agli Mtv Music Awards dove non riesce a stare in piedi perché strafatta, foto di lei che esce nuda da casa con sguardo allucinato, foto di lei che fuma sigarette, foto di lei che fuma il crack e ultimo, ma non per importanza, un enfisema polmonare che la costringe a ricoverarsi.
Mettici pure un intervento di chirurgia plastica al seno (con relative complicazioni) e un altro al naso e avrai il ritratto di Amy Winehouse nel 2010.
Il padre comunque insiste a dire che ci sarà un nuovo album a breve. Forse lo farà lui, sicuramente la figlia avrà ancora bisogno di un po’ di tempo per riprendersi, io non la vedo ancora in forma.
Go Amy!
PS – Le fotografie sono state censurate per proteggere i bambini che leggono questo blog.













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