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Barazzo

Archivio - December, 2009

Ok Go – WTF?

 Tornano gli Ok Go con un altro video divertente e assai particolare.

Il clip è diretto da Tim Nackashi e la canzone WTF è tratta dal nuovo album Of the Blue Color of the Sky. Ovviamente come tutti i video degli Ok Go, merita di essere visto quindi… eccolo qui!

 

 

Eleonora | 13:38 | Thursday 17 December 2009 | Comments Off
Miscellanea

I Monotonix non intendono calmarsi

Li avevamo intervistati qualche mese fa: sono tornati da poco a esibirsi in Italia e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di scambiare due parole con la band israeliana più pazza del momento, i Monotonix. Ai nostri microfoni Ami ci ha raccontato le ultime novità della band: non preoccupatevi, loro col tempo non si calmano, anzi, rimangono degli scalmanati sul palco, anzi, come è stato giustamente specificato, in mezzo alla gente, perché è lì che la band allestisce il suo set.

Ami non è andato troppo nel dettaglio, ma ci ha fatto intuire che presto i Monotonix avranno delle nuove uscite, con puntatine qua e là nell’America del Nord e anche in quella del Sud, per non farsi mancare niente. Buon ascolto!

Foto di Lorenzo Priori

Francesco | 10:45 | Thursday 17 December 2009 | Comments Off
Interviste, Mp3, Podcast

Uochi Toki go prog!

Torniamo ancora una volta su una band davvero sui generis, i Uochi Toki. Il successo del loro ultimo disco Libro Audio, non si spegne, e già ne avevamo parlato con Napo. Nel giorno del loro concerto al Locomotiv Club abbiamo raggiunto la band sulla strada per Bologna e abbiamo parlato al telefono di quello che stanno combinando. Sorpresa: nonostante un po’ di confusione nel definire quando inizia o finisce un anno (ascoltare l’intervista per credere), la strada che i Uochi Toki stanno battendo è quella del progressive: niente più basi con pattern definiti, ma in evoluzione. E niente più testi normali, ma narrazioni aperte.

Che cosa vorrà dire? Ci toccherà aspettare il prossimo disco. Nel frattempo ecco a voi intervista e un’altra traccia da Libro Audio.

Foto di E.V.H.

Francesco | 12:51 | Wednesday 16 December 2009 | 1 Commento »
Interviste, Mp3, Podcast

TUTTO QUELLO CHE NON VI E’ MAI FREGATO DI CHIEDERE SUL METAL / II

Scusate l’assenza ma è passato il mio amico col pollice verde e mi stava spiegando come far crescere il muschio psichedelico dietro la lavatrice, così nessuno lo vede.

Mentre parlavo con Ettore, il mio amico col pollice verde, gli ho menato il torrone su quale fosse il disco metal-non-metal più figo del 2009. Lui a un certo punto m’ha fermato e mi fa: “E il secondo?”. E io: “Cazzo te ne frega tu non ascolti metal, fattene bastare uno.” E lui: “Si ma a Maps hai promesso il PODIO e sul podio ce ne sono TRE. Uno l’hai già detto, ma prima del primo gli devi dire il secondo.” Bel precisino del cazzo, il mio amico spa… giardiniere.

Comunque.
Per chi volesse ammantare il proprio Santo Natale di un tono di pesantezza superflua, il SECONDO disco quasi-metal più figo dell’anno di Satana 2009 è

BLUE ALBUM
dei
BARONESS

che è uscito da poco tempo per Relapse.

E perchè mai? Vado per punti perchè così posso permettermi di deconcentarmi fra una motivazione campata per aria e quella successiva:
1. La copertina. Stile liberty + metal = Bello
2. Il nome del gruppo. Un po’ di par condicio anche nel metal. (Questa non regge)
3. Il motivo vero è che Blue Album ti permette, allo stesso tempo, di darti un tono da fine estimatore delle discipline post-metalliche e di fare il tamarro con il pacchetto di paglie arrotolato sotto la manica, i camperos e la Fiesta Abarth perché alla fine, sotto sotto (ma sotto proprio eh, non per dire), c’è una melodicità hard rock a un passo dal glam che all’inizio non ti spieghi… Ma che dopo un par de birre ti spieghi, eccome. Il pezzo che ascoltate qui sopra o qui sotto vi spiega meglio di qualsiasi stronzata che possa dire io, quello è il punto.

Nota male: l’edizione limitata contiene un bonus CD con l’intero set che i Baroness hanno suonato al Roadburn quest’anno. A proposito: SoloMacello ha preso i biglietti per il Roadburn. Fra un po’ ve ne si parla.

PS: I Baroness hanno anche fatto un video per questo pezzo ma siamo alle solite: un gruppo metal che becchi un video decente, semplicemente, devono ancora inventarlo. Se proprio ci tenete lo vedete qui .

SoloMacello | 10:20 | Tuesday 15 December 2009 | Comments Off
Mp3, Podcast

Maps Deluxe!

Da oggi a domenica 20 Città del Capo – Radio Metropolitana è in Campagna Abbonamenti. Per questo Maps abbandona il tradizionale savoir faire che la contraddistingue e sbraca. Da questo pomeriggio a venerdì andremo in onda dalle 15 alle 1730 per Maps Deluxe. Insieme ai soliti conduttori saranno in studio con noi i fanciulli di Your Highschool Playlist e gli stagisti Eleonora e Pietro.

Quiz, pipponi e ricchi premi. Daje!

Nella foto: alcuni ospiti in una vecchia edizione della Campagna Abbonamenti

Francesco | 12:32 | Monday 14 December 2009 | Comments Off
Bullshit, News

Video: Woodsman – Sunglass

(via Weekly Tape Deck)

Jonathan | 18:12 | Sunday 13 December 2009 | Comments Off
Video

Three Gigs in London – 3. Melvins

Nonostante la trasmissione andasse avanti durante il ponte dell’8 dicembre, metà della redazione di Maps è andata a Londra in quei giorni e ha seguito dei concerti anche per voi. Miracoli dei voli low cost o della registrazione audio digitale?

King Buzzo

Martedì 8 dicembre 2009, Relentless Garage: Melvins
Se non fosse stato per il Warp20, la tre giorni di concerti sarebbe stata legata a doppio filo agli anni ’90. La band di King Buzzo e compagnia, che ha un suono così suo e caratteristico, è comunque connessa a quella decade, o ai suoi primi anni, nonostante festeggi nel 2009 il venticinquennale della formazione.
Il Relentless Garage è un posto abbastanza piccolo a Islington, con pavimento di legno e appiccicosissimo, e un pubblico piuttosto eterogeneo, che va da giovinetti alle prime scoperte dei suoni distorti a quarantenni che, chissà, hanno fatto le scuole medie con Buzzo. Prima dei Melvins suonano i Witch, che sembrano i Black Sabbath con pochissima convinzione, e hanno alla batteria uno che assomiglia a J. Mascis. Ah, no: è J. Mascis. Mah. Dimenticabili.
Poi, i Melvins: iniziano con chitarra e batteria. Dopo qualche problema tecnico, e una manciata di pezzi, Buzzo e Willis vengono affiancati anche da Crover e Warren. I Melvins sono al completo, e si lanciano in un’orgia di violenza, un po’ ristretti nelle piccole dimensioni del palco del garage.
Momenti rock totali, quando una ragazza si mostra alla band in topless e Buzzo dice: “Oh, it’s like staring at the sun”. Ma, alla fine, che dire? Che non mi hanno convinto del tutto. Raccontatemi com’è andata all’Estragon, su.

Fine

Francesco | 11:12 | Sunday 13 December 2009 | 1 Commento »
Mp3, News, Podcast, Speciali

Three Gigs in London – 2. Alice in Chains

Nonostante la trasmissione andasse avanti durante il ponte dell’8 dicembre, metà della redazione di Maps è andata a Londra in quei giorni e ha seguito dei concerti anche per voi. Miracoli dei voli low cost o della registrazione audio digitale?

Jerry Cantrell

Lunedì 7 dicembre 2009, Brixton Academy: Alice in Chains
Sono nato nel 1978. Capite, quindi che l’esplosione del grunge (chiamiamolo così) ha coinciso con la mia formazione. E la trimurti Nirvana, Pearl Jam e Alice in Chains è stata per me come Padre, Figlio e Spirito Santo. Non in quest’ordine. Comunque, quando ho saputo che gli AIC si stavano formando e avevano trovato un altro cantante, ho avuto un moto di orrore e sconforto. Nonostante questo, mi sono fatto coraggio e ho ascoltato il loro Black Gives Way to Blue: ehi, non è mica male! Siamo dalle parti della pesantezza dell’ultimo disco in studio della band, quell’album “self titled” con cane a tre zampe in copertina. Ma soprattutto non si prova fastidio ascoltando la voce di William DuVall. Insomma, decido di andarli a vedere.

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Francesco | 15:20 | Saturday 12 December 2009 | 1 Commento »
Mp3, News, Podcast, Speciali

Three Gigs in London – 1. Warp20

Nonostante la trasmissione andasse avanti durante il ponte dell’8 dicembre, metà della redazione di Maps è andata a Londra in quei giorni e ha seguito dei concerti anche per voi. Miracoli dei voli low cost o della registrazione audio digitale?

Battles

Sabato 5 dicembre 2009, Coronet Theatre: Warp20
Quale ghiotta occasione presenziare alla festa-concerto dei vent’anni di una delle etichette discografiche più importanti degli ultimi tempi. La Warp fa le cose in grande, affitta un bel teatro dalle parti di Elephant&Castle e ci fa suonare i suoi gioielli. Unica pecca: gli orari bolognesi, nel senso che il programma della serata prevedeva il termine di tutto alle cinque del mattino.
Iniziamo con i Broadcast: al duo va l’onore e l’onere di aprire le danze. Il loro set è nettamente diviso a metà: prima parte supersperimentale, con visual e musica decisamente ostica ad accompagnarli, seconda parte dedicata al repertorio della band. I visual sono bellissimi, davvero, e le basi di James Cargill rimbalzano e si uniscono ai vocalizzi di Trish Keenan. Niente male, ma mi riservo di vederli in un set più “normale”.
Subito dopo è la volta di uno dei nuovi acquisti in casa Warp, i Nice Nice. Uno dei loro pezzi è incluso anche nel cd che hanno regalato ai partecipanti al concerto, Warp2010, che anticipa le uscite del nuovo anno. Jason Buehler e Marc Shirazi usano batteria, percussioni, chitarra e macchine varie. Convincono al momento, con un sound cadenzato e martellante, anche se talvolta sembrano i fratelli minori dei Battles. Comunque sono da tenere d’occhio.
E poi, i Battles. La band di Tyondai Braxton e soci, che già fece faville all’Estragon un paio di anni fa, si conferma come uno dei gruppi migliori del pianeta. Vederli a Londra, però, è diverso, perché la gente davvero impazzisce per loro. In effetti tre quarti del pubblico del Coronet è lì per il loro set, e l’atmosfera quasi familiare di questa festa di compleanno fa sì che anche solo quando i membri della band danno una mano ai Nice Nice a sgombrare il palco, dalla platea arrivino applausi, urla e ululati. Un set perfetto, uno dei concerti più belli dell’anno, con la gioia supplementare di ascoltare un paio di brani dal loro nuovo disco, uno dei quali sembra quasi una versione allegramente folle di un pezzo in puro rock’n'roll style. Sul finale, con “Atlas” tutta la platea è nel pogo più selvaggio. Impagabili.
Infine, Flying Lotus. Steven Ellison, che ci ha regalato l’anno scorso lo splendido Los Angeles, è armato di macchine e laptop (e quest’ultimo lo tradisce a un terzo del concerto…). Mi aspettavo qualcosa di più: sarà che dopo il sudore suonato dei Battles, il palco sembrava davvero sguarnito con solo il sorridente e molleggiato Flying Lotus. Comunque, tanto di cappello per essere riuscito a tenere una folla del genere, con bassi da far tremare le mutande e dei visual non proprio eccellenti, ma adatti alla bisogna.

continua

Francesco | 10:52 | Friday 11 December 2009 | 1 Commento »
Mp3, News, Podcast, Speciali

Video: Lonely Galaxy – Have A Heart

(via The Fader)

Jonathan | 20:32 | Thursday 10 December 2009 | Comments Off
Video