Anche i peggiori detrattori della Tafuzzy Records, se mai ce ne sono, devono riconoscere che nessun’altra etichetta riesce a convogliare sotto la sua ala protettiva una tale quantità di band scanzonate e simpatiche come la label romagnola. Ogni volta che una band Tafuzzy viene in studio, come avete potuto sentire nel caso dei Camillas, Jonathan e io sappiamo che possiamo rilassarci: saranno loro a tenere banco.
Figuratevi un po’ quando, qualche mercoledì fa, era prevista per la serata una puntata speciale di Magazzeno Bis dedicata all’etichetta! Sono arrivati in studio i Chewingum e il misterioso ma autorevole Tafuzzi C.d.A. (featuring Mr. Brace) e da lì è stata pura festa!
Il nostro consiglio è di mettervi comodi, prendere del chinotto o della soda e premere play. Dai!
Il Circolo Arci Sesto Senso di Bologna ha deciso da qualche tempo di puntare su una programmazione musicale fatta di piccoli concerti di qualità. Uno degli appuntamenti di novembre ha unito sul palco del locale due band davvero differenti.
La prima si chiama Athebustop: Claudio suona la chitarra acustica e canta, e il violoncello di Miriam impreziosisce il tutto, per una musica raffinata e malinconica.
La seconda ha un nome che è tutto un programma: Honeybird and the Birdies. Una band mezza americana e mezza italiana ma che, come sentirete dall’intervista, ha un minimo comune denominatore geografico che è dato dal fatto che tutti i membri della band vengono dal sud… di qualcosa.
Come ormai sapete, i venerdì a Maps sono in assoluto le giornate più impegnative che abbiamo. Nei nostri studi e sulle nostre linee telefoniche si avvicendano tantissime band, ospiti, artisti. Il 21 novembre è stata una giornata talmente piena che abbiamo dovuto invadere la trasmissione precedente, Class, condotta con sommo garbo e sapienza dal mitico Morra Mc, per fare posto a tutti gli ospiti di Maps.
In particolare, in questa versione inedita Clasps (chiamiamola così), abbiamo parlato della Irma Records Night, che ha visto sul palco del Locomotiv Club dj, band e ospiti tutti riuniti per festeggiare la storica etichetta bolognese. Tra gli altri, i Musetta, band italiana dal respiro internazionale, che ha appena pubblicato per Irma l’album d’esordio Mice to Meet You. In studio abbiamo fatto due chiacchiere con loro e ci hanno regalato una bellissima versione live di un loro pezzo. Enjoy!
In occasione del concerto all’Estragon abbiamo raggiunto al telefono Harriet Campesinos!, la violinista dei Los Campesinos!
Questa volta purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad avere la formazione gallese nei nostri studi per una splendida session… ma almeno ci hanno tolto alcuni dubbi che avevamo sul nuovo lavoro We Are Beautiful, We Are Doomed. Le canzoni sono state registrate negli Stati Uniti con John Goodmanson ed il risultato è piaciuto talmente tanto alla label Wichita che ha deciso di farlo uscire subito. Ascoltate l’intervista!
Per celebrare un anno di Maps abbiamo chiamato al volo una band di Portland, l’ abbiamo celebrata con l’ambitissimo disco della settimana, le abbiamo chiesto di suonare in un locale per noi e per finire l’ abbiamo forzata in studio per sentire almeno tre canzoni tratte dal loro incredibile Entanglements. Stiamo parlando della formazione di Zac Pennington, i Parenthetical Girls.
Loro si sono prestati completamente al gioco (anche se hanno fatto scoppiare tutti i palloncini della festa) e senza battere ciglio hanno riarrangiato il loro pop cristallino e sopra le righe per la diretta radiofonica.
Ovviamente nell’intervista i Parenthetical Girls hanno svelato un bel po’ di segreti intorno alla lavorazione dell’ultimo lavoro uscito per Tomlab. Sentite, vedete, sentite…
Già dal titolo, capirete che si tratta di una provocazione, sì, ma intelligente e arguta: con queste parole d’ordine va avanti da qualche anno io progetto IO/Cose , un collettivo di artisti che si esprime attraverso il gusto (e il mezzo) della burla.
Alcuni esempi delle loro campagne virali su Internet? “Yes, we spam”, performance/burla direttamente rivolta al PD, e “Adotta un cane del Terzo Mondo”, indirizzata alle campagne umanitarie, o presunte tali, che speculano sul dolore.
In occasione dell’inaugurazione della loro mostra da Betty&Books, i componenti del collettivo sono venuti in studio e hanno chiacchierato con noi delle loro opere. Di tutte, ovviamente, tranne che dell’ultima: attenzione, stanno preparando qualcosa, guardatevi alle spalle.
Il loro Action, Please è stato molto amato, richiesto e ascoltato, e i suoi suoni freddi e emozionanti allo stesso tempo hanno convinto tutti. I Kobenhavn Store, band piacentina, sono venuti a Bologna in occasione della 42 Night al Locomotiv Club, la festa dedicata al primo compleanno di una delle più recenti e interessanti realtà discografica italiane, la 42 Records, di cui avevamo già parlato alla sua nascita.
In questa intervista abbiamo colto la band da qualche parte sulla via Emilia, e abbiamo parlato con loro di quello che stanno combinando adesso e dei loro progetti futuri.
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