Avevamo già parlato con la band in occasione dell’uscita di Villa Inferno, nostro disco della settimana di parecchi mesi fa. Nel frattempo gli Zen Circushanno fatto moltissime date in giro per l’Italia, riscuotendo un enorme successo: insomma, sono sicuramente loro una delle band protagoniste di questo 2008 che va a chiudersi.
Abbiamo quindi voluto risentire qualcuno del gruppo, per vedere che stavano combinando oggi gli Zen Circus: Appino ci ha svelato nuovi dettagli sul nuovo lavoro, programmatico e politico fin dal titolo e del tutto cantato in italiano, proprio perché frutto del loro vagare per le nostre terre, città e (soprattutto) province…
Moltheni arriva alla pubblicazione del suo quinto album I Segreti del Corallo ed ancora una volta si lega all’ottima etichetta del nordest La Tempesta Dischi. Il cantautore marchigiano prosegue sulla strada di Toilette Memoria e presenta un disco denso, intimo ed a volte crepuscolare, interamente registrato, mixato e masterizzato in analogico per mantere una serie di caratteristiche care all’artista. Pochi strumenti e tanta cura per i suoni!
In occasione della registrazione del talk-show concerto Magazzeno Bis! abbiamo chiesto al nostro ospite di raccontarci la lavorazione del disco, la scelta dell’artwork, i suoi dischi dell’isola deserta e tante altre cose. Non poteva mancare una esecuzione delicatissima della canzone che chiude il nuovo album. Buon ascolto.
Una delle ospiti d’eccezione dell’ultima edizione del Gender Bender Festival è stata la scrittrice, regista e produttrice americana Rose Troche . Una delle colonne del cinema lesbico indipendente e militante, ha esordito nel 1994 con un delizioso lungometraggio intitolato Go Fish.
Da allora di strada ne ha fatta, visto che adesso è una delle colonne dietro al serial di grande successo The L Word, uno dei primi prodotti della televisione “mainstream” ad avere sdoganato il tema delle relazioni omosessuali femminili.
L’abbiamo intervistata per chiedergli qual è la situazione adesso quando si affrontano in film o prodotti televisivi le tematiche omosessuali: buon ascolto!
In Italia è difficile parlare di adolescenti senza cadere in luoghi comuni: pare che la popolazione tra i 13 e i 19 anni sia solo dedita a ubriacarsi, drogarsi, distruggere, fare le prime deleterie esperienze sessuali, giocare con consolle e telefonini. Certo, c’è anche questo nell’adolescenza, ma non solo.
Anche per capire chi sono gli adolescenti oggi, a parte quello che viene trasmesso su di loro dai media, lo scrittore torinese Andrea Bajani ha deciso di andare con tre classi di Firenze, Torino e Palermo in tre gite scolastiche. In poco più di un mese, quindi, Bajani ha seguito studenti e professori due volte a Praga e una volta a Parigi. Il risultato di queste esperienze è un libro che vi consigliamo spassionatamente: Domani niente scuola, edito da Einaudi.
Con Bajani abbiamo parlato del libro e in particolare di uno dei tramiti che gli ha permesso di penetrare, almeno parzialmente, tra i giovani studenti: la musica.
… nel senso che li abbiamo beccati per strada mentre si dirigevano qui a Bologna per una data al Locomotiv Club con Vancouver.
Come al solito è divertente chiacchierare con il bassista e voce della band veneta, Max Fiorio, che ci ha raccontato le novità sui Canadians: si inizia a pensare a un disco nuovo, il desiderio di andare in tour in Giappone è enorme, dopo la pubblicazione in quel Paese del loro disco, e le maledizioni contro il traffico sono assicurate.
Un paio di venerdì fa abbiamo avuto la possibilità di chiacchierare con una band che Città Del Capo – Radio Metropolitana ha sempre amato particolarmente, i dEUS.
Al telefono con noi c’era Klaas Janzoons, membro storico e polistrumentista della formazione belga. A fine tour la vita è sempre dura e Klaas non ha esitato a confidarci che era stanco morto ma al tempo stesso contento di riniziare a lavorare ad un disco nuovo in fretta. I dEUS non vogliono perdere tempo e si ritroveranno prestissimo nel loro studio Vantage Point a scrivere l’album. Non vediamo l’ora!
Li abbiamo amati da subito quando abbiamo sentito I Should Coco, il loro primo disco, che faceva sembrare il brit pop di quell’anno 1995 come qualcosa di serioso e compunto, rispetto allo sgangherato rock che ci proponevano. Ovviamente parliamo dei Supergrass, band di culto inglese, che festeggia i quindici anni di carriera.
In occasione della loro tournèe italiana abbiamo chiacchierato al telefono con Rob Coombes, fratello di Gaz, da poco entrato nella band in pianta stabile.
Ormai ci siamo: i Parenthetical Girls sono sulla strada per Bologna, il dinamico duo sta scegliendo i dischi per farvi ballare, le nuovissime t-shirt di MAPS sono in fase di asciugatura… Insomma, ci vediamo domani al Locomotiv Club!
L’espressione “concerto dell’anno”, così come “disco dell’anno”, è spesso usata con leggerezza: noi quindi non diremo che quello che i Built to Spill hanno tenuto al Locomotiv Club di Bologna il 24 ottobre scorso sia stato il concerto dell’anno, ma di sicuro è stato uno dei più belli che abbiamo mai visto.
In occasione, quindi, della data bolognese del tour che vede impegnata la band nella riproposizione integrale del loro disco capolavoro Perfect from Now On, i Built to Spill sono passati dai nostri studi per una lunga chiacchierata. E abbiamo avuto ancora una volta la sfrontatezza di chiedere i loro dischi da isola deserta! Che faccia tosta. Buon ascolto.
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