
In occasione di una puntata di Magazzeno Bis tutta dedicata alla new wave fiorentina degli anni ’80, abbiamo intervistato al telefono Federico Fiumani: con i suoi Diaframma è stato uno dei protagonisti di quell’epoca e di quell’ambiente. E continua a fare musica, con i Diaframma e da solo.
Abbiamo iniziato la chiacchierata con lui proprio chiedendogli com’era la Firenze di vent’anni fa.

Questo è il titolo, forte e violento, di un cofanetto appena uscito per Feltrinelli. Nel libro, intitolato Ho il cuore nero, c’è un’antologia di scritti sull’estrema destra italiana e sui movimenti musicali nazionalisti (e spesso dichiaratamente fascisti e nazisti) nel nostro paese e in Europa.
Nel dvd un documentario, Nazirock, appunto, in cui il regista e giornalista Claudio Lazzaro mostrava i risultati della sua inchiesta: un viaggio all’interno degli ambienti politici e musicali dell’estrema destra italiana.E da qui, il casino: diffide di Forza Nuova al regista e al Policlinico Fandango, che doveva proiettarlo con regolarità ai primi di aprile, e un attacco hacker pesantissimo al sito ufficiale del film.
Abbiamo parlato del documentario con Claudio Lazzaro.

Un cd, ma anche un dvd e un libro e, caso strano, nessuno dei tre oggetti che compongono il cofanetto de L’inerme è l’imbattibile, ultima fatica di Massimo Zamboni, è inutile.
Attraverso parole, musiche e immagini si dipana l’immaginario e la riflessione di Zamboni, a dieci anni dagli storici concerti di Mostar tenuti dai C.S.I. in via si scioglimento: un lavoro profondo e toccante, difficile e, in qualche modo, fedele a quella linea che – ammettiamolo – sembrava essersi definitivamente persa. E chi vuol capire, capisca.
Abbiamo parlato di tutto questo con Massimo Zamboni. Buon ascolto.
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